mercoledì 23 marzo 2011

Gli Abusi delle Agenzie e delle Subagenzie assicurative

Quando un individuo subisce un incidente stradale, non è raro sentirlo lamentarsi di essere stato minacciato dal proprio assicuratore, il quale con l'ipotesi di disdetta della polizza, dell' applicazione del malus, anche in caso di ragione, o addirittura con la negazione del risarcimento del danno, aggiungendo dubbi e sospetti sulla vericità dell'evento, persuade  il malcapitato, che si trova nella posizione di non poter avanzare alcuna pretesa, a revocare eventuali mandati già affidati o che intende affidare al professionista di fiducia, obbligandolo, così, a seguire i propri consigli forte di una posizione di dominanza.

Queste sono le principali preoccupazioni che deve avere un persona allorquando subisce un sinistro stradale.

Pratricamente quello che fanno gli agenti e/o subagenti è un vero è proprio sopruso; le vigenti norme e le recenti sentenze della S. C. attribuiscono ad ogni individuo la facoltà ed il diritto di essere assistito anche in fase stragiudiziale.

Altri Subagenti, addirittura, si arrogano la possibilità di consigliare lo studio tecnico e/o legale presso il quale rivolgersi, a prescindere dalla capacità professionale. Ciò semplicemente per favorire un amico o parente ed, in alcuni casi, per scopi speculativi dando vita ad un vero e proprio business dove i faccendieri vengono ricompensati dai professionisti proposti (o meglio imposti) ed il loro compenso, in qualche modo, grava proprio sul danneggiato. (leggi articolo)

In particolare, ci è stato segnalato da un utente che, a Cicciano, in provincia di Napoli (ma ci risiultano casi anche a Nola ed in altre agenzie) sono stati affissi, all'ingresso di alcune agenzie, degli avvisi ben visibili con cui, in caso di incidente, si invita la clientela a rivolgersi direttamente al titolare dell'ufficio stesso (vedi foto in allegato); le stesse persone che hanno segnalato il fatto hanno aggiunto che, fino a poco tempo fa, in tali avvisi si invitava esplicitamente a non rivolgersi ad alcun patrocinatore.



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