Apertura improvvisa dello sportello dell’auto: il pedone cade a terra e si fa male. Chi ha torto e chi deve risarcire i danni
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mercoledì 30 agosto 2017
Incidente per apertura sportello auto
Sinistri: entro Natale risarcimenti uguali in tutta Italia per i danni alla persona
Con l'entrata in vigore della legge sulla concorrenza scatta il count-down per la predisposizione della tabella per le lesioni di non lieve entitàcontinua a leggere ....................
venerdì 25 agosto 2017
Danno biologico lieve: ecco i nuovi importi
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Mise che aggiorna gli importi 2017 per il risarcimento del danno biologico lievecontinua a leggere .....................
La scatola nera fa piena prova nei sinistri RCA
mercoledì 23 agosto 2017
Incidenti stradali: le nuove regole sul risarcimento
Ecco una sintesi delle diverse novità introdotte dalla legge annuale sulla concorrenza
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 124/2017 sulla concorrenza e sul mercato
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La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 124/2017 sulla concorrenza e sul mercato
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martedì 22 agosto 2017
Danno a cose in RCA e nei CVT dopo la Legge Concorrenza
Una panoramica dell'Avv. Angelo Massimo Perrini - ripostata da STUDIO CATALDI
La proliferazione di controversie in materia assicurativa, escluse le fisiologiche liti sulle responsabilità o quelle indotte da criticità di altro genere, ha coinciso negli ultimi anni con le politiche liquidative delle imprese che, perseguendo l'ovvio obbiettivo di contenere gli esborsi, hanno adottato interventi solo apparentemente tecnici, ma in realtà di tipo assolutamente "politico", nelle procedure di valutazione e liquidazione dei danni.
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La proliferazione di controversie in materia assicurativa, escluse le fisiologiche liti sulle responsabilità o quelle indotte da criticità di altro genere, ha coinciso negli ultimi anni con le politiche liquidative delle imprese che, perseguendo l'ovvio obbiettivo di contenere gli esborsi, hanno adottato interventi solo apparentemente tecnici, ma in realtà di tipo assolutamente "politico", nelle procedure di valutazione e liquidazione dei danni.
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lunedì 31 luglio 2017
Sinistro stradale: per il guardrail difettoso il dirigente comunale responsabile della manutenzione risponde di omicidio colposo
Ricorda la Cassazione che la semplice esistenza di una fonte di pericolo stradale impone di per sè l'immediato intervento per eliminarlo o ridurlo
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domenica 30 luglio 2017
Danno biologico: indennizzi invariati per il 2017
Secondo il decreto del ministero del lavoro pubblicato in GU la rivalutazione degli indennizzi del danno biologico rimane bloccata per il 2017
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Guida scalzi o in infradito? Nessun divieto ma attenzione all'assicurazione!
In caso di sinistro il conducente senza calzature adeguate rischia la rivalsa da parte della compagnia assicurativa
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giovedì 20 luglio 2017
Sinistri stradali: l'auto va riparata integralmente anche se il danno supera il valore di mercato
Il GdP di Vibo Valentia si discosta dall'orientamento della Cassazione in favore della riparazione a totale carico dell'assicurazione
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mercoledì 5 luglio 2017
Pirata della strada: è legittimo riconoscere i danni all'auto solo a chi ha subito lesioni gravi?
Se lo è chiesto il Giudice di Pace di Avezzano, che ha interessato della legittimità costituzionale dell'art. 283 del codice della strada la Consultacontinua a leggere dalla fonte STUDIOCATALDI ..........
martedì 27 giugno 2017
LA S.C. stabilisce che, in caso di sinistro, l'IVA ed il fermo tecnico vanno pagati
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza (Cass. civ. Sez. III,27-01-2010, n. 1688), è intervenuta sul tema del risarcimento dei danni al veicolo, stabilendo che il risarcimento del danno da fatto illecito ha la funzione di porre il patrimonio del danneggiato nello stesso stato in cuisi sarebbe trovato senza l'evento lesivo e, quindi, trova presupposto e limite nell'effettiva perditasubita da quel patrimonio in conseguenza del fatto stesso, indipendentemente dagli esborsimaterialmente effettuati (tra le varie, cfr. Cass. 5 luglio 2002, n. 9740).
Più in particolare ed in applicazione di questo stesso principio, è stato affermato che, poichè il risarcimento del danno si estende agli oneri accessori e conseguenziali, se esso è liquidato in base
alle spese da affrontare per riparare un veicolo, il risarcimento comprende anche l'IVA, pur se la riparazione non è ancora avvenuta - e a meno che il danneggiato, per l'attività svolta, abbia diritto
al rimborso o alla detrazione dell'IVA versata - perchè l'autoriparatore, per legge (D.P.R. 26 ottobre
1972, n. 633, art. 18), deve addebitarla, a titolo di rivalsa, al committente (Cass. 14 ottobre 1997, n.
10023).
Con riferimento poi al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell'autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua
riparazione, è stato affermato che è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in
assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall'uso effettivo a cui esso era destinato. L'autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetta a un naturale deprezzamento di valore, del veicolo (Cass. 9 novembre 2006, n. 23916).
Più in particolare ed in applicazione di questo stesso principio, è stato affermato che, poichè il risarcimento del danno si estende agli oneri accessori e conseguenziali, se esso è liquidato in base
alle spese da affrontare per riparare un veicolo, il risarcimento comprende anche l'IVA, pur se la riparazione non è ancora avvenuta - e a meno che il danneggiato, per l'attività svolta, abbia diritto
al rimborso o alla detrazione dell'IVA versata - perchè l'autoriparatore, per legge (D.P.R. 26 ottobre
1972, n. 633, art. 18), deve addebitarla, a titolo di rivalsa, al committente (Cass. 14 ottobre 1997, n.
10023).
Con riferimento poi al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell'autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua
riparazione, è stato affermato che è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in
assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall'uso effettivo a cui esso era destinato. L'autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetta a un naturale deprezzamento di valore, del veicolo (Cass. 9 novembre 2006, n. 23916).
mercoledì 31 maggio 2017
Il concorso di colpa negli incidenti stradali
Cosa è, come si configura e come è possibile superare la relativa presunzione
leggi l'articolo completo dalla fonte ........
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martedì 2 maggio 2017
Paga anche oltre il massimale l'assicurazione che risarcisce in ritardo
Per la Cassazione non solo interessi di mora, ma andrà versata la maggior somma pagata dall'assicurato a causa dell'inadempimento
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venerdì 21 aprile 2017
Se vuole liquidare meno delle tabelle di Milano, il giudice deve spiegare perchè
Se vuole liquidare meno delle tabelle di Milano, il giudice deve spiegare perchè: Il danno alla salute, temporaneo o permanente, in assenza di criteri legali va liquidato in base alle c.d. tabelle diffuse dal Tribunale di Milano, salvo che il caso concreto presenti specificità tali – che il giudice ha l'onere di rilevare, accertare ed esporre in motivazione – che consiglino od impongano lo scostamento dai valori standard del risarcimento.
venerdì 7 aprile 2017
Difendersi è un diritto dell’assicurato e non un obbligo verso l’assicuratore

La sottoscrizione di un contratto di assicurazione RC prevede, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta clausola del “patto di gestione della lite”.
Tale patto comporta, per l’assicurato, che a gestire la controversia di tipo stragiudiziale o giudiziale, in campo civile che penale, sia la stessa compagnia di assicurazione, in sua vece, arrogando a sé, tutti i diritti e le azioni spettanti all’assicurato, tra cui quello di nominare legali o tecnici esperti (ad es. periti).
Sulla scorta dei principi sanciti dall’art. 1917 (3° e 4° comma) e dall’art. 1932 del Codice Civile, attraverso i quali si garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato (art. 1917), consentendo, a questo scopo, di derogare, se ciò risulta più favorevole all’assicurato, essendo quest’ultimo considerato dal legislatore, parte debole del contratto, (art. 1932) al patto di gestione della lite, permettendo lui di:
1. accampare il diritto di scegliere liberamente un difensore di fiducia, tecnico esperto (ad…
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